TESI : Nuovi modelli di business per l’industria musicale: le nuove opportunità nell’era di Internet

Marketingmusicale di Riccardo Zagaglia – Blog di appoggio per la tesi di laurea “Nuovi modelli di business per l’industria musicale: le nuove opportunità nell’era di Internet” che sto realizzando all’interno della facoltà di Scienze di Internet. Relatore Andrea De Marco, docente di Marketing.

Indice della tesi:

Introduzione

1 Avvento di Internet e evoluzione del mercato musicale
1.1 Il formato Mp3, il Peer To Peer, lettori Mp3 e l’iPod
1.2 La pirateria

2 DRM
2.1 Che cos’è e a cosa serve
2.2 Caratteristiche e il DRM “FairPlay”
2.3 iTunes e il DRM: DRM-free dal 2009 e il prezzo
essibile

3 Marketing Musicale: aspetti generali
3.1 Cenni storici
3.2 Le mode: come creare il “prodotto” che funziona
3.3 Il merchandising
3.4 La promozione classica: passaggi radio e spot televisivi

4 Il mercato della musica digitale
4.1 Il digital download: iTunes, Dada, Amazon, Qtrax e gli altri
maggiori servizi di musica digitale
4.2 Singoli, Album e Mobile
4.3 Dati di mercato
4.3.1 USA
4.3.2 Inghilterra
4.3.3 Giappone
4.3.4 Italia
4.3.5 Mondo
4.4 IFPI Digital Music Report 2009
4.5 Piccolo studio : Confronto fra classi ca USA comprensiva di
album sici e digitali vs classi ca album solo digitali
4.6 Piccolo studio : Confronto fra classi ca settimanale Hot digital
songs di aprile 2008 e quella di aprile 2009
4.7 Ripartizione dei proventi dei brani digitali

5 Marketing nell’era digitale
5.1 Bene ci immediati
5.2 I nuovi consumatori – chi sono, come si comportano – alla
ricerca di un nuovo target
5.3 Long Tail nel mercato musicale

6 Internet: le opportunittà promozionali
6.1 Ogni articolo web (anche se negativo) è una forma di promozione
gratuita
6.2 Blog come etichette discogra che: i blogger diventano i talent
scout del futuro
6.3 Agenzie stampa delle major (e non) verso i blog, esperienza
personale Soundsblog
6.4 Siti di tendenza e di importanza riconosciuta: opinion leaders
6.5 Il passa parola
6.6 Il viral marketing musicale
6.7 I banner “musicali”
6.8 I webcast, le videochat, le radio online e Pandora
6.9 Come far arrivare in cima alla classi ca una canzone: caso
Luca Butera
6.10 La nuova era: il reality musicale, dalla Tv alle community
Internet e eff etti sulle classi che
6.11 La scelta ai fan: video e tracklist scelti dai fan

7 I social network e la musica
7.1 MySpace
7.1.1 Il caso Arctic Monkeys
7.2 Last.fm
7.2.1 Last.fm Radio
7.3 Youtube
7.3.1 I casi Ok Go, Sick Puppies e Rick Astley
7.3.2 I problemi successivi, le major tolgono i video e l’audio
7.4 Facebook
7.4.1 Diventare fan e pagine artisti
7.4.2 News direttamente in bacheca
7.4.3 Eventi e condivisione di musica
7.5 Twitter
7.5.1 Esempi di promozione con Twitter
7.6 Interazione fra Social Network

8 Nuovi modelli di business
8.1 I nuovi modelli di business sul web
8.2 Digital download a o erta libera o completamente free
8.3 Gratis su Peer To Peer
8.4 Il “pass along paid for”
8.5 Prima scarichi meno spendi
8.6 Bandstocks e la donazione da parte dei fans
8.7 Cd del concerto appena assistito
8.8 L’utente/negozio: Il People’s Music Store
8.9 Discogra a 2.0: Magnatune
8.10 Streaming gratuito
8.11 Card nelle edicole
8.12 Wal-Mart Only (bene ci e risultati)
8.13 Le SlotMusic
8.14 Nuove Promozioni: MTV Mobile e iTunes & CocaCola, Codice
nelle magliette – Mos Def
8.15 Esempio di nuova promozione e distribuzione discografica: caso
Coldplay
8.16 Come preservare i negozi di dischi

9 Musica, Videogiochi e Cellulari: il connubio perfetto
9.1 Guitar Hero
9.2 Rock Band e MTV
9.3 Tap Tap Revenge per iPhone e SingStar
9.4 Musica e Cellulari
Conclusioni

  1. dadisar
    dicembre 2, 2009 alle 11:47 am

    Complimenti Riccado,
    apprezzo molto il tuo lavoro e pur non potendone leggere il contenuto sono certa che avrà spunti interessanti. Io mi sto accingendo a redigere una tesi sui nuovi modelli di business nella distribuzione della musica online e trovo molti punti in comune con il tuo lavoro.
    Mi congratulo anche per il tuo blog, ben fatto!
    Io purtroppo devo imparare ancora molte cose per rendere il mio blog più “usabile”. Se potessi darmi qualche consiglio ti farei un paio di domandine:
    come posso insierire i feed dei commenti?

    • marketingmusicale
      dicembre 2, 2009 alle 12:22 pm

      Ciao Dadisar!! qual’è il tuo blog? se mi dici l’url ci do un’occhio (è wordpress o blogger?) e maraci lo linko da qui;)

      L’argomento va seguito quasi quotidianamente, dato che la rivoluzione è in corso e da mese a mese le cose cambiano non poco…già alcuni concetti della mia tesi sono in parte superati!

  2. dadisar
    dicembre 2, 2009 alle 10:07 pm

    Ciao Riccardo,
    il mio blog è http://www.dadisar.wordpress.com
    Concordo con te, infatti da mesi e mesi,ogni settimana faccio il punto della situazione..poi analizzo come case study l’azienda Dada ed è un bel progetto..
    Aspetto tue notizie!..
    dopo aver visualizzato il mio blog ti chiederò qualche consiglio:-)

  3. marketingmusicale
    dicembre 2, 2009 alle 10:28 pm

    Visto!
    per inserire i feed dei commenti vai nella tua bacheca di WP, poi vai su Aspetto, poi su Widget, poi scegli “RSS” dalla lista dei Widget e lo trascini dove lo vuoi visualizzare all’interno della sidebar.

    Poi devi configurarlo e dove chiede “Inserire l’URL del feed RSS:” scrivi “http://dadisar.wordpress.com/comments/feed/

  4. Alessandro
    agosto 22, 2010 alle 2:32 am

    ciao riccardo..la tua tesi sembra molto interessante..
    vorrei chiederti che bibliografia hai utilizzato per scrivere i cap. 6, 8 e 9.
    Soprattutto, a livello strategico più che operativo, quali sono secondo te le scelte principali delle case discografiche?

  5. marketingmusicale
    agosto 22, 2010 alle 11:38 am

    Ciao Alessandro

    Nessuna bibliografia a riguardo, esperienza personale e ricerche di notizie su Internet.

    per case discografiche intendi le major o qualsiasi etichetta? Diciamo che le major, specialmente in Italia, hanno trovato nei talent show la gallina dalle uova d’oro, fanno soldi senza grossi problemi, hanno pure promozione televisiva “gratuita” per mesi, prima dell’uscita del disco. Poi ogni anno ci sono nuovi prodotti quindi non si fanno neanche tante paranoie di mantenere alto il successo del prodotto-talent dell’anno precedente…intanto ne arrivano belli impacchettati l’anno successivo.

  6. Alessandro
    agosto 22, 2010 alle 4:00 pm

    è vero, i talent show sono proprio una manna per le industrie musicali in un periodo come questo..
    ma, secondo te, non vendendo più molti dischi come prima, dove stanno i loro guadagni? forse nella distribuzione di licenze per vendere musica insieme ad altri prodotti(cellulari per es.)? su cosa investono maggiormente?

  7. marketingmusicale
    agosto 22, 2010 alle 4:05 pm

    I concerti tirano ancora, anche se probabilmente un cantante da talent che vende 100.000 copie, poi fa meno spettatori che il gruppo alternative che vende 5.000 copie, ma che ha un fanbase “da concerto”.

    Poi con Internet molti costi di distribuzione vengono abbattuti: download e streaming, il guadagno per ogni singola traccia è piccolo, ma i numeri stanno crescendo e sono già di dimensioni enormi. Se condideriamo i download come i vecchi singoli, non si sono mai venduti tanti singoli quanto oggi.

  1. dicembre 2, 2009 alle 12:38 pm

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: