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Posts Tagged ‘artisti’

Artisti…il mondo vi appartiene (grazie ad internet)

Articolo comparso su MIDEM in cui si fa il punto della situazione dimostrando che se un artista vuole emergere ha mille strumenti per farlo.

Eccoli:

Distribuzione Digitale negli aggregatori:

* Ioda
* Iris
* The Orchard
* InGrooves
* BFM Digital

Artisti indie possono distribuire digitalmente e direttamente pagando un fee con:

* ReverbNation
* Tunecore
* CD Baby

Gli artisti possono rimanere in contatto con i fan su:

* Facebook
* MySpace
* Twitter

Se si vuole garantire il successo e la disponibilità…:

* iTunes
* Amazon
* Zune
* Rhapsody
* Pandora
* Slacker
* Spotify
* Yahoo, AOL and iHeart Radio

– Servizi e strumenti di marketing:

* Topspin
* ReverbNation
* CyberPR
* Chain Reaction Media
* The VirtualCD
* GigMaven
* Rocket Science
* Hello Music
* All Music Guide
* Shazam
* LyricFind
* Gracenote

Altri grafici confermano: la crisi per gli artisti non esiste (in Svezia)

trovate tutto QUI

Altre dimostrazioni che confermano alcuni dati precedenti che mostravano come in realtà la crisi non colpisce più di tanto gli artisti (in Svezia almeno) e come i live oggi siano fondamentali

Viral video su Youtube: la guida per i musicisti

dicembre 4, 2009 1 commento

Da Cyberpurban

1) Pensa al nome del canale che vuoi aprire
Scegli un username facile da ricordare, sarebbe l’ideale che l’username sia il nome della band o dell’artista. Se il nome non è disponibile, aggiungi qualcosa come “music” o “official”. Lascia che gli utenti del tubo sappiano che è l’account ufficiale e sarò facile per i fan trovarti.

Suggerimento: L’username di Youtube dovrebbe coincidere con quello di MySpace

2). Specifica l’account di musicista
Per farlo basta:

* Accedere all’account
* Cliccare su “Account” nell’angolo destro alto
* Cliccare su “Edit Channel” – nella tab “Overview”
* Andare su “Channel Type” e selezionare “Musician”

3) Modifica il layout del tuo canale
Vai nella sezione “Account” e clicca su “Channel Design.” Questo darà la possibilità di scegliere colori diversi, caricare un’immagine di sfondo ecc. E’ molto facile fa usare.

Suggerimenti:

* Cerca di far somigliare il tuo canale youtube alla grafica del tuo sito o del tuo MySpace, Twitter ec. La gente deve “riconoscerti”.
* Assicurati che il testo e i link sono facili da leggere (es. colore tabelle bianco, colore testo nero, link blu ecc…)
* Non aggiungere troppe sezioni (Group Links, User Uploads Box, etc.) se non hai attività nella pagina o se non hai modo di seguire in modo continuo l’attività.

4) Aggiungi testo al canale Youtube
Lo sai che puoi aggiungere informazioni nei canali Youtube esattamente come su MySPace o su Facebook?

Ecco alcuni suggerimenti:

* Clicca su “Account” e scegli “Performer Info.” Questo permette di inserire le informazioni base del gruppo o dell’artista.
* Assicurati di includere nel canale i link a MySpace.
* Usa la possibilità di inserire immagini degli album e inserire i link per acquistarli.
* Aggiungi le date del tour selezionando “event dates” nell’account. Puoi anche inserire il link per acquistare i biglietti per ogni concerto.

5) Carica i video
Dai il titolo giusto!
Assicurati che i titoli dei video includano nome dell’artista/band, titolo e altre informazioni rilevanti. Il titolo è la prima cosa che si nota quando si cerca un video, quindi deve essere pensato per bene

Usa la descrizione!
C’è molto spazio e quindi va usato meglio che si può. Suggerimento: puoi inserire URL e quindi link ai vari MySpace, Twitter, Facebook ecc..

Scegli la categoria giusta!
che dovrebbe essere “Music”…no?

Tagga come si deve!
Usa più tag che riesci. Ovviamente vanno inseriti il nome del gruppo, il titolo e perchè no anvche artisti simili (specialmente se è una cover), genere, i nomi dei componenti, il produttore, l’album ecc..

Opzioni Broadcast e Sharing
Non cambiare queste opzioni!

6) Diventa un utente frequente di Youtube
Per interagire con altri utenti, condividere pensieri e informazioni (esattamente come su Facebook, MySpace, Twitter, etc.)
Suggerimento: Andrebbe fatto quotidianamente
Suggerimento 2: Fai attenzione a non spammare

– Registrati ai canali di artisti simili
– Guarda, vota, metti fra i favoriti, commenta, rispondi agli altri video
– Aggiungi amici
– Comment anche sul canale

7). Guarda come fanno gli altri e emula!
Esempio
Ariel Publicity
Ashley Tidsale
Blake Shelton
Greg Holden
Jonas Brothers
Lady Antebellum
Luke Bryan
Savannah Outen
Simple Plan
SouljaBoy
The Black Year
Tokio Hotel

Google Wave: come può essere sfruttato dagli artisti

Da Digipendent

Google Wave! It’s The Future! Convergent Communication 3.0! The bleeding zeitgesty edge of real-time innovation! But, er, what exactly IS it, and what potential does it have – if any – for artists, labels and the music industry?

I’ve been puzzling over this since Google Wave was first announced earlier this year. Now it’s launched in beta, with Google having sent out the first 100,000 invites for the service, allowing those people to invite others.

There isn’t much specific information online about Google Wave and music, apart from this fairly brief Hypebot post. However, there are quite a few articles talking about what Google Wave means for brands, which offer ideas that can be translated to the music industry.

With those as the basis (and properly referenced and linked to), I’ve tried to put together a brief Google Wave primer. Read on, and do please post a comment if you have views or ideas on the subject.

First off, what is Google Wave?

In a nutshell, it’s like email meets instant messaging meets social networking meets document editing meets online collaboration. Sort of. Or, to relate it specifically to Google products, it’s like Gmail, Google Talk and Google Docs all mashed up into one service, with Facebook-style applications thrown in for customisation.

Mashable has a great beginner’s guide post, which does better on the nutshell thing – it says Google Wave is a “real-time communication platform”. Each conversation takes the form of a ‘Wave’, and these waves can be embedded on any website you like.

Waves can include text – but users can also drag and drop files into them too – photos, documents and even music. Meanwhile, Wave Extensions are the equivalent of Facebook applications – third-party apps that sit within Google Wave to do… well, pretty much anything, from games to productivity to branding and marketing.

Talking of which, how can you (as an artist, label or music company) make use of Google Wave?
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Continua a leggere (articolo bello corposo) QUI

La pirateria è un male si o no? Altra teoria

In questi ultimi giorni si è parlato più volte di varie ricerche che in qualche modo cercavano di far luce sull’effettiva dannosità della pirateria nel mercato musicale. Ricerche spesso completamente contraddittorie: chi dice che la pirateria fa addirittura aumentare le vendite e chi dice (appoggiate da IFPI) che invece è solo un male da combattere.

In questi giorni è arrivata un’altra ricerca con dati molto dettagliati direttamente dal Times Online Blog. I dati provengono dalla BPI (quindi sono ufficiali) e riguardano il Regno Unito.

Guardiamo punto per punto.

Si nota come il problema della pirateria e la “crisi” non sia tanto dal lato degli artisti (che invece hanno una curva positiva), ma per le case discografiche.

Interessante anche il grafico complessivo, dove si nota che come mole totale il fatturato sia in crescita

Per chi volesse vedere i dati nel dettaglio vi rimando a questa tabella