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Radiohead: Kid A torna in classifica

Kid A dei Radiohead è stato inserito un po’ in tutte le liste sparse per la rete relative ai migliori album del decennio che si è chiuso. Non solo, in quasi tutte le liste se non era alla prima posizione poco ci mancava. Album del decennio quindi…e la cosa mi trova d’accordo.

Tutte queste liste che hanno visto Kid A come protagonista (quella di Rolling Stone forse ha influito più di altre) assoluto hanno fatto rientrare l’album nella prestigiosa Billboard top200, precisamente alla posizione 100.

Ancora una volta Internet e l’informazione su internet ha generato vendite. Lo stesso vale per album “del 2009” come Animal Collective o Grizzly Bear che inseriti in molte liste di fine anno hanno visto aumentare le loro vendite settimanali.

La forza di Facebook: RATM primi in classifica nei primi due giorni

I tempi sono cambiati e internet è fondamentale in tutto. Basta pensare quello che sta accadendo in UK. Negli ultimi anni il singolo uscito subito dopo X Factor, cantato dal vincitore è sempre stato il n.1 nella classifica inglese con un bel po’ di download/copie vendute.

L’hanno scorso si è provato a contrastare la cosa con Jeff Buckley, quest’anno tocca ai RATM (ve ne avevo già parlato). Il passa parola si è diffuso prima su Facebook (si era arrivati a circa 700.000 utenti nel gruppo ufficiale del movimento) e poi la notizia ovviamente si è espansa anche sui network nazionali e internazionali (oltre che su Twitter) aumentando l’attenzione.

Il risultato è che dopo due giorni di rilevamento i RATM stanno surclassando (giustamente) il vincitore di X Factor… vedremo se a fine settimana la situazione sarà la stessa… incrociamo le dita.

Dimostrazione di come internet possa muovere le cose, smuovere “i voleri” imposti dall’alto, grazie a social network come Facebook e al passa parola.

Facebook, campagna anti-X Factor. W i RATM

dicembre 7, 2009 2 commenti

Ecco un’interessante iniziativa a cui aderirei all’istante se fosse rivolta anche all’italia. E’ un’iniziativa sociale, che parte da Facebook e che si scaglia contro il monopolio all’interno della classifica inglese “natalizia” del classico singolo post-X Factor.

L’anno scorso successe una cosa simile e in moltissimi aderirono scaricando la versione di Hallelujah di Jeff Buckley, tanto da portarla alla numero due, dietro all’antagonista: la stessa canzone interpretata (terribilmente in confronto a Jeff Buckley) dalla vincitrice di X Factor, Alexandra Burke.

Quest’anno la cosa si ripete e diventa più tosta, infatti il brano che la “campagna” invita al download del brano (anche questo bellissimo e sicuramente mille volte meglio di qualsiasi cosa esca da X Factor) “Killing In The Name” dei Rage Against The Machine.

Il gruppo su Facebook chiamato “RAGE AGAINST THE MACHINE FOR CHRISTMAS NO.1” ha già 292.933 (292.934 con me, appena aggiunto) utenti registrati.

Facebook è il 3° sito di streaming video

Direttamente dai dati Nielsen

Dati di Ottobre 2009 – Facebook sale alla terza posizione fra i siti che offrono streaming video, Youtube regna incontrastato e va detto che molti dei video di Facebook son “embedizzati” proprio da Youtube

Michael Jackson in classifica USA, il 58% è digitale

L’effetto “morte di Michael Jackson” ha colpito anche gli USA.

Gli album di Michael Jackson secondo quanto riportato da Billboard hanno venduto complessivamente 415.000 copie nei primi tre giorni dalla morte (in USA)

Dato interessante è il fatto che il 58% di queste vendite sono state vendite digitali (solitamente in USA la media si assesta sul 20%), soprattutto Amazon e iTunes. Probabile che alcuni store “fisici” abbiano avuto difficoltà e mancanza di scorte ma è una percentuale record.

Rimanendo in ambito digitale, Michael Jackson (compreso i pezzi con i Jackson 5) questa settimana ha prodotto un totale di 2.6 milioni di brani scaricati negli USA. Prima di questa settimana nessuno aveva mai superato quota 1 milione.

La morte di Micheal Jackson salverà l’industria discografica durante l’estate.

L’estate è sempre un periodo grigio per l’industria discograifca, le vendite crollano e le uscite discografiche scarseggiano.

La triste notizia della morte di Michael Jackson potrebbe però “salvare” l’estate discografica. In molti paesi ha già piazzato canzoni in cima alla classifica quotidiana dei download su iTunes e Amazon e c’è da aspettarsi che lo stesso risultato accada anche per quanto riguarda gli album.

Su Amazon addirittura pare che il 60% dell’intero business di giovedì sia stato prodotto da album e canzoni di Michael Jackson.

Alcuni hanno calcolato che negli soli USA potrebbe vendere nella prima settimana dalla morte qualcosa come 6 milioni di brani, una cifra impressionante.

Le classifice della prossima settimana (e di quella successiva, visto che in molti paesi i giorni di rilevamento condizionano le classifiche posticipando il tutto di una settimana) saranno sicuramente invase da album e singoli di Jackson.

I ragazzi di Amici invadono la classifica

I reality musicali hanno ora più che mai importanza per quanto riguarda il mercato discografico.

Una prova evidente è la classifca album di questa settimana (FIMI), i sei EP dei ragazzi di AMICI hanno debuttato tutti all’interno della top35, tre dei quali in top10.
Alessandra Amoroso arriva addirittura alla testa della classifica e Valerio Scanu sul gradino più basso del podio, nonostante la concorrenza di artisti “best-seller” come Renato Zero e Gianna Nannini (comunque vecchi di qualche settimana)

Quattro sono i fattori che hanno aiutato in questa “impresa”

– La visibilità mediatica che in vari mesi di televisione hanno ricevuto i ragazzi ha fatto che il fan-base crescesse e si “affezzionasse” sempre più

– Il prezzo medio (9,90 €), nonostante il contenuto abbastanza striminzito di un EP, è molto allettante

– La crisi discografica non colpisce più di tanto la “prima settimana” di un album, anzi capita che alcuni artisti realizzino la più grande prima settimana della carriera proprio in questo momento di crisi. Quindi con vendite generalmente basse all’interno della classifica, è più facile debuttare in posizioni di rilievo.

– Le case discografiche hanno investito molto sui ragazzi usciti dal reality televisivo e hanno campagne di promozione piuttosto valide.

Per quanto internet sia sempre più importante per quanto riguarda il marketing musicale e più in generale per la discografia, oggi giorno in Italia sono i reality tv musicali ad avere la maggior influenza sul pubblico che compra i dischi.