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Posts Tagged ‘dati’

Altri dati dell’utenza di Spotify

gennaio 26, 2010 1 commento

Da HypeBot

* image from davidreport.com 250,000 paid subscribers
* At very roughly 10 euros each that $40-50,000 million
* That’s before revenue from ads, downloads, etc.
* 6 million free subscribers – a drain on the balance sheets for sure
* Ratio of paid to free subscribes 3.5 to 100
* Ration needed to pay the labels? 10 – 12 to 100

interessanti soprattutto gli ultimi due punti (in grassetto)

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IULM: Economia della musica in Italia 2009


Il Rapporto 2009 dell’ “Economia della musica in Italia” manda segnali tutto sommato confortanti all’industria di settore. La relazione, presentata questa settimana allo IULM di Milano dal professore associato di Economia dei Settori Luca Barbarito, prende in considerazione l’intera “filiera” del comparto musica, concludendo che il sistema gode di un buono stato di salute generale: il fatturato complessivo (musica registrata su supporti fisici e digitali, diritti connessi, musica dal vivo, musica stampata, strumenti musicali, impianti hi-fi e lettori mp3), pari a 3,9 miliardi di euro nel 2008, sconta un calo del 4 % rispetto all’anno precedente; depurandolo però della pesante flessione riscontrata dal comparto dell’elettronica di consumo (- 17,7 %) la flessione si riduce a un modesto – 0,1 %. “La musica”, ne conclude Barbarito, “si comporta bene, come un prodotto culturale e un bene necessario in tempo di crisi”. I dati raccolti per la ricerca in collaborazione con l’agenzia di collecting SCF, l’associazione dei produttori e distributori di strumenti musicali Dismamusica, la federazione degli editori musicali FEM e la SIAE, mostrano un’inattesa inversione di tendenza nella quantità di supporti fisici (cd e vinili) venduti, + 0,5 % equivalenti a 499 milioni di euro. La cifra è in contraddizione con le risultanze delle analisi Deloitte per conto delle aziende associate FIMI: c’è da considerare però che i dati forniti dalla SIAE prendono in considerazione anche il sottobosco delle più piccole etichette indipendenti e soprattutto le vendite in edicola, cresciute del 30 % nel corso dell’anno con una molteplicità di iniziative editoriali che hanno dato fondo al back catalog delle etichette discografiche. Più in linea con le tendenze di mercato consolidate gli altri risultati dello studio, a parte il crollo abbastanza sorprendente delle vendite di lettori audio portatili, – 21,4 % per 348 milioni di fatturato (il rapporto però nulla dice a proposito delle vendite di iPhone e cellulari smartphones, che a loro volta incorporano player per la lettura di file musicali). La musica digitale risulta in crescita, + 35 %, ma ancora sottodimensionata: i 38 milioni di euro incassati nel 2008, pari al 9 % del fatturato totale dell’industria discografica, ci collocano solo al quindicesimo posto nel mondo con valori 4 volte inferiori a quelli della Germania, 6 volte inferiori a quelli della Francia, 8 volte inferiori a quelli della Gran Bretagna. Siamo invece all’ottavo posto nel mondo (dati IFPI) nella raccolta di diritti connessi versati da chi utilizza pubblicamente musica registrata (radio, televisioni, discoteche, in leggero calo; centri commerciali, supermercati, bar, alberghi, ecc., in forte crescita). La “musica sparsa” si conferma la maggiore fonte di ricavi all’interno del sistema musica, con un fatturato complessivo superiore ai 1.550 milioni di euro, seguita dalla musica dal vivo (755 milioni di euro, in calo rispetto all’anno precedente a dispetto dell’aumento medio dei prezzi: fanno eccezione i concerti di musica leggera). In aumento, infine, le vendite di spartiti musicali e di strumenti musicali (+ 3,4 %, 399 milioni di euro).

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Paga Quanto Vuoi: i risultati di Gisle Martens Meyer

Gisle Martens Meyer è un compositore norvegese che ha scelto l’opzione del paga quanto vuoi per vendere la sua musica. Ecco i risultati:

# 40% di chi ha scaricato ha scelto di pagare qualcosa
# Il prezzo medio è stato di 3$
# Anche il prezzo scelto più frequentemente è stato di 3$
# Una piccola parte ha scelto cifre superiori (15-20$)
# C’è anche una buona percentuale di chi ha scelto di pagare 1$
# I download sono stati molti anche senza grossa promozione

dati tratti da http://brandsplusmusic.blogspot.com/2009/11/more-pay-what-you-want-examples.html

I dati del Nokia Comes With Music

Ecco i dati (non esattamente positivi) pubblicati su Rockol

Utenti del servizio

Regno Unito 32.728
Australia 23.003
Singapore 19.318
Messico 16.344
Brasile 10.809
Germania 2.763
Svezia 1.101
Italia 691
Svizzera 560

TOTALE: 107.000

Musica Digitale: la situazione in Italia

Ecco alcuni dati presentati al Digital Music Forum (del quale vi ho parlato qualche giorno fa).

da Rockol

Quote dei mercati europei per quanto riguarda il quarto trimestre 2008 (musica digitale):
UK 49,8%
Germania 16,1%
Francia 10,3%
Italia 3,3%
Svizzera 3,2%
Spagna 2,6%
Danimarca 2,6%

Dati tutto sommato simili a quelli che dovrebbero essere quelli relativi al 2009

UK 48,8 %
Germania 14,9 %
Francia 11,6
Italia 3,9 %
Svizzera 3,4 %
Danimarca 2,9 %
Belgio 2,6 %
Spagna 2,4 %

Si nota comunque come l’Italia sia nettamente indietro rispetto ad esempio ad un paese poco più grande come la Francia e come sia più o meno al livello di paesi decisamente minori.
Questo viene anche dimostrato dal fatto che “Nel Regno Unito compra brani on-line il 16 % della popolazione, mentre gli italiani che scaricano musica a pagamento sono appena il 2,3 % (ben al di sotto della media europea, che è dell’11 %)” e “L’Italia, paese leader in Europa per quanto riguarda il p2p illegale (23 % della popolazione, a fronte di una media europea del 14 %)”.

Buone notizie invece per quanto riguarda l’uso dei Social Network: “L’italia è leader per quanto riguarda lo streaming videomusicale da YouTube (34 %, media europea del 30,7 %), lo è anche per la frequentazione dei social network legati ad artisti e in particolare di Facebook (27,7 % contro una media del 14,5 %).

Meno buone le notizie per quanto riguarda lo streaming audio da siti specializzati (e qui la mancanza di Spotify si fa sentire): 6,8 % della popolazione contro una media EU del 12,8 %.

Anche per quanto riguarda il legame con il mondo dei videogiochi c’è poco da festeggiare “Guitar Hero o Rock Band (li acquista il 2,8 % della popolazione contro il 6,4 % degli europei)”