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Radiohead: Kid A torna in classifica

Kid A dei Radiohead è stato inserito un po’ in tutte le liste sparse per la rete relative ai migliori album del decennio che si è chiuso. Non solo, in quasi tutte le liste se non era alla prima posizione poco ci mancava. Album del decennio quindi…e la cosa mi trova d’accordo.

Tutte queste liste che hanno visto Kid A come protagonista (quella di Rolling Stone forse ha influito più di altre) assoluto hanno fatto rientrare l’album nella prestigiosa Billboard top200, precisamente alla posizione 100.

Ancora una volta Internet e l’informazione su internet ha generato vendite. Lo stesso vale per album “del 2009” come Animal Collective o Grizzly Bear che inseriti in molte liste di fine anno hanno visto aumentare le loro vendite settimanali.

Sì, internet e musica 2.0, ma la massa (italiana) è pronta?

dicembre 30, 2009 1 commento

Internet è una miniera di informazioni, c’è spazio per tutti, ma c’è bisogno di gente che abbia voglia di informarsi. In Italia invece, essendo ancora legati ai canali tradizionali e quindi legati ancora al tipo di ascolto passivo (o imposto dall’alto), non c’è proprio la cultura dell’informazione attiva. Si possono utilizzare mezzi virali, web marketing, social media e tutto il resto ma se la massa rimane ancorata alle vecchie radio e televisioni c’è poco da fare. Internet da noi ha ancora poca influenza, le radio e le televisioni dettano ancora legge e i nomi che si alternano ai vertici delle classifiche sono sempre i soliti (e vecchi), oppure gente nuova che arriva, neanche a dirlo, dalla televisione.

C’è sicuramente una fetta di gente interessata, che segue la scena italiana lontano dal contesto main$tream e si informa grazie ad internet, ma è sempre una fetta piccola.

C’è spazio per tutti in internet, ogni artista ha il modo di farsi conoscere, di farsi ascoltare e pure di vendere, ma se la mentalità della gente è di disinteresse verso la musica e se rimane legata all’ascolto passivo (radio e tv) c’è poco da fare. Bisogna cambiare (come è già successo altrove) proprio la mentalità della gente, la gente deve ri-scoprire il piacere di scoprire la musica.

Concludo con una parentesi strana ma esplicativa della situazione italiana. Oggi, mentre sostituivo per qualche ora mio padre in edicola è passato un musicista con dei cd suoi, suonati da lui, in mano chiedendo se volevo comprarne uno a 5€. Siamo nell’era di internet, dello streaming, delweb 2.0, dei social network e tu sei ancora legato non solo ad un supporto obsoleto come il CD ma anche alla vendita porta a porta??? E va beh….

RATM vs Joe McElderry: Internet 1 – Televisione 0

Incredibile, partendo dalla campagna di Facebook (il gruppo ha ora 950.000 utenti) si è riusciti a portare al n.1 il brano dei RATM. I download sono stati circa 500.000 in una settimana, un numero impressionante (il brano più scaricato in Italia del 2009 non arriverà neanche alla metà di questa cifra in 365 giorni). Nulla può (per fortuna) Joe McElderry (vincitore di X Factor), fermo a 450.000.

Artisti…il mondo vi appartiene (grazie ad internet)

Articolo comparso su MIDEM in cui si fa il punto della situazione dimostrando che se un artista vuole emergere ha mille strumenti per farlo.

Eccoli:

Distribuzione Digitale negli aggregatori:

* Ioda
* Iris
* The Orchard
* InGrooves
* BFM Digital

Artisti indie possono distribuire digitalmente e direttamente pagando un fee con:

* ReverbNation
* Tunecore
* CD Baby

Gli artisti possono rimanere in contatto con i fan su:

* Facebook
* MySpace
* Twitter

Se si vuole garantire il successo e la disponibilità…:

* iTunes
* Amazon
* Zune
* Rhapsody
* Pandora
* Slacker
* Spotify
* Yahoo, AOL and iHeart Radio

– Servizi e strumenti di marketing:

* Topspin
* ReverbNation
* CyberPR
* Chain Reaction Media
* The VirtualCD
* GigMaven
* Rocket Science
* Hello Music
* All Music Guide
* Shazam
* LyricFind
* Gracenote

Twitter: i 9 music-industry leaders da seguire

Da Audiolife

Trent Reznor (Nine Inch Nails)
Don Passman (Author and Entertainment Lawyer)
Mike King (Author and Associate Director of Marketing at Berkleemusic.com)
Lou Plaia (Co-Founder of ReverbNation)
Terry McBride (CEO and Co-Founder of Nettwerk Music Group)
Derek Sivers (Founder and former President of CD Baby)
Ian Rogers (CEO of Topspin Media)
Dave Kusek (Vice President at Berklee College of Music)
Gerd Leonhard (Speaker, Advisor and Co-Author of “The Future of Music”)

Susan Boyle: Tv e Internet insieme per il successo

Il caso di Susan Boyle è emblematico di quel che sta accadendo nel mercato musicale: i reality/talent show sono una miniera d’oro da sfruttare.

Poco importa della qualità, fanno soldi. Come funziona il trucco? La televisione ancora oggi è un media fondamentale, la gente si appassiona. Ma la sua potenza sarebbe inferiore senza Internet: su internet si creano le community, i fanbase agguerriti, si organizzano eventi e acquisti di massa o cose di questo tipo….si crea forte fidelizzazione.

In più c’è la condivisione dell’informazione: se fino a qualche anno fa era difficile rivedere (a meno di non averla registrata) una trasmissione televisiva, oggi grazie ad internet tutto si può vedere quando e come si vuole. Soprattutto grazie a Youtube. Su Youtube il video del provino di Susan Boyle a Britain’s Got Talent è stato tipo il più visto di sempre (al momento sono quasi 80 milioni!!! di visite) e tanti altri video che la riguardano sono stati visti milioni e milioni di volte. L’album uscito ora in un periodo tattico (visto il target medio-alto, adatto in un periodo natalizio) sta facendo sfracelli…ancora i dati non si hanno ma le proiezioni costruite dal primo giorno di vendita sembrano fare a pensare che possa aprire con la prima settimana migliore dell’anno in termini di vendite.