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MusicDNA, sostituirà l’mp3??

Con lo streaming che sta (giustamente) sempre più prendendo piede, il “semplice” mp3 sta perdendo valore. Come fare in modo che l’utente comunque oltre che all’accesso (e all’ascolto in streaming) in futuro sia disposto anche a scaricare mp3??

Il MusicDNA potrebbe essere una delle soluzioni. Ne parlano si Wired

A leading technology company is set to launch a new digital music file format which will embed additional content for fans including lyrics, news updates and images in what could be a successor to the ubiquitous MP3 file.

The new proposal, which is called MusicDNA and has the backing of the original MP3 digital music file inventor, would allow fans to download an MP3 file on to their computer, which would carry with it additional content.

Music labels, bands or retailers could then also send updates to the music file every time they have something new to announce such as the dates of future tours, new interviews or updates to social network pages.

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“Dall’MP3 al disco fai-da-te” di Claudio Ferrante

Sal sole24ore, bell’articolo riassuntivo della scorsa decade a cura di Claudio Ferrante

La lettura di un articolo apparso il 2 Gennaio sul New York Times mi ha invitato ad una riflessione di cui non potevo non parlarvi. Non potevo tralasciare il racconto di questi ultimi dieci anni di tecnologia e musica dopo cosi tante cose successe, dalla fine degli anni 90’ ad oggi.

Tutto inizia il 21 Maggio del 1998, quando si affacciò sul mercato il Diamond Rio PMP300, un gadget di plastica della misura più o meno di un pacchetto di sigarette che riproduceva un file digitale recentemente inventato: si trattava dello MPEG-1 Audio Layer Three, o più semplicemente MP3.

Il Rio possedeva una capacità di storaggio pari a 32 Megabites e poteva contenere circa una dozzina di canzoni a una qualità che definirei “passabile”, certamente inferiore a quella di un CD player, la sua capacità era paragonabile a quella di una musicassetta. Ma la sua bellezza, il suo fascino era dato proprio dal fatto che non era necessario alcun CD o musicassetta da inserire, erano file digitali che si potevano importare da qualsiasi PC e sostituire con altri in qualsiasi momento. I files potevano provenire da album posseduti dalla gente o da files scambiati sulla rete. La RIAA (Recording Industry Association of America) intentò causa per togliere immediatamente dal mercato il Rio PMP300 ma fallì: era il preludio ad una decade di cause e azioni legali che cercavano di regolarizzare, inquadrare, incasellare la musica online.

Era già troppo tardi. Per tutti gli “smanettoni” dell’era digitale lavorare a sotware che potessero permettere senza problemi lo scambio in rete di files avrebbe segnato finalmente l’epoca in cui la musica sarebbe fuggita via dai contenitori di plastica per viaggiare sempre più velocemente sul web.

Il vecchio modo di distribuire la musica era sulla strada per diventare quasi insignificante. “You really think you’re in control? Well, i think you’re crazy” cantava Cee-Lo Green dei Gnarls Barkley nel 2006.

Perché le canzoni sono paragonabili a piccoli pezzettini di informazione che la gente vuole, e ciò stava anticipando cosa sarebbe successo alle altre forme d’arte nel momento in cui le connessioni internet stavano diventando super capillari e sempre più veloci.

Per il vecchio “recording business” tutto stava andando come non doveva andare.

Le vendite di CD dal 2000 in poi avrebbero subito in importante decremento, con le singole canzoni digitali vendute legalmente che non avrebbero neppure compensato il calo enorme del supporto fisico.

L’industria del cinema, cosi come i grandi editori di news e libri e i gruppi televisivi di tutto il pianeta stanno lottando per non diventare le prossime vittime di un internet onnivoro e incontrollabile, di una enorme rete non regolamentata da alcun copyright control, in un’epoca in cui tutti siamo diventati un po’ smanettoni con files digitali e IPhones che in uno diventano cellulari/fotocamere/riproduttori di musica e web browser, che stanno nel taschino di una giacca, con i loro scehermi lcd ad alta definizione e le loro sottilissime ma potenti memorie con capacità di storaggio enorme di migliaia di brani musicali e film.

L’IPhone è l’esempio nella musica cosi come il tanto discusso e-book potrà esserlo a breve nell’editoria. Solo quest’anno in America ne sono stati venduti per un valore pari a 37 milioni di dollari. Il libro che in tantissimi amano per la sua tattilità sta per essere insediato dai computer touchscreen (proprio Apple sta per lanciare il suo primo laptop touchscreen) e da oggetti su cui sarà possibile digitalizzare migliaia di titoli cartacei, in un solo piccolo, comodo e portatile oggetto.

Questa è stata la decade del broadband, dell’internet ad alta velocità ma anche l’epoca della “disintermediazione”, del file sharing, dell’iphone, dei blog, dell’user generated content, dell’on-demand, dell’all-access. Inaugurando il nuovo millennio internet ha completamente inghiottito (e secondo alcuni anche digerito) la cultura del delivering, consentendo a chiunque online di poter avere accesso a qualsiasi cosa, istantaneamente trovando dall’altra parte una miriade di nuovi artisti che possono creare e disseminare in rete le proprie creazioni, molto più velocemente e a costo zero.

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The Gossip: banner con mp3 gratuito

dicembre 27, 2009 2 commenti

Navigando, fin troppo, ogni tanto mi imbatto in interessanti nuove forme pubblicitarie. Oggi mentre leggevo una recensione di un disco ho notato sulla destra un banner animato bello grande di forma quadrata con scritto “Passa il mouse sopra e scopri cosa ti aspetta”. Ovviamente incuriosito (non sono uno di quelle che casca a tutte le mille promozioni-fake dei banner e…) passo sopra il mouse e automaticamente il banner si trasforma in un conto alla rovescia…3…2…1. Dopo di che si ha la possibilità di scaricare gratuitamente un mp3 (un remix) (linka al sito gossipyouth.com). Bell’idea sicuramente

Facebook’s Music Gifts

Copio e incollo quel che è riportato qui. A quanto pare al momento è US-Only

“Music Gifts (U.S. only)
You now will be able to purchase songs as gifts for your friends. The “Music and MP3s” section of the Gift Shop, powered by LaLa.com, offers over 8 million songs for any music lover from artists such as Beyonce, the Rolling Stones, Frank Sinatra, Imogen Heap and even Wolfgang Amadeus Mozart. Web songs are 1 credit each, while full, downloadable, and digital rights management-free (DRM) MP3s are 9 credits each.

Gift recipients can play their Web songs and MP3s from their Facebook News Feed and wall as frequently as they like, as well as from LaLa.com if they have an existing account or choose to sign up using Facebook Connect. MP3 recipients also have the added ability to download their songs and enjoy their gift on music players like iTunes and Windows Media Player. Other people who are able to see the music gift will only be able to play the song in full once, after which they will be able to play a 30-second clip.”