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Posts Tagged ‘musica digitale’

Helienne Lindvall: la mia soluzione per le licenze digitali

Articolo di Helienne Lindvall sul Guardian riguardo l’unificare le licenze della distribuzione digitale.
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“My proposal would be for collection societies to “audition” to become the one-stop licensing shop for Europe. They’d have to prove to be transparent in their accounting, efficient in both licensing music services and in distributing royalties fairly. And it would have to be a not-for-profit organisation. Of course, there are numerous details that would have to be ironed out, such as what fair streaming, downloading and performance rates would be.”
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Per approfondire

Warner: meglio i servizi a pagamento che lo streaming gratuito

Meglio per loro ovviamente perchè almeno al momento i soldi attraverso i servizi a pagamento sono più “sicuri” rispetto a quelli che arrivano dai servizi streaming gratuiti+pubblicità…ma credo che l’utenza sia di parere opposto, credo infatti che l’utente medio sarà sempre più portato verso lo streaming, è una cosa naturale, prima o poi prenderà il sopravvento… In fondo la televisione è andata avanti per anni con il sistema della pubblicità, i media tradizionali verranno sostituiti (quando? 10 anni?) da Internet e di conseguenza tutto verrà “traslocato” sulla rete, ma il modello dovrebbe funzionare ugualmente una volta raggiunti certi volumi di utenza.

Da Rockol

Stephen Bryan della Warner “Come casa discografica, vogliamo fare di più per rendere i servizi a pagamento il più attraenti possibili nei confronti delle opzioni gratuite”
“La preoccupazione, nel caso delle piattaforme finanziate dalla pubblicità, è di renderle abbastanza interessanti da convincere i consumatori a passare all’offerta a pagamento” (su questo vi rimando agli ultimi dati di Spotify)

Gerd Leonhard: prendere spunto da FarmVille

da MusicAlly

Media futurist Gerd Leonhard did his thing on-stage at MidemNet this afternoon, talking about some of the new business models being used outside the music world. One of the most fascinating was Farmville.

Zynga’s social game is absolutely huge on Facebook, as you’ll know if your friends and family are clogging up your news feed with lost pigs, horses and chickens. It’s got more than 73 million users on Facebook, and is generating millions of revenues from selling virtual items.

Leonhard held it up as an example to the music industry, particularly its free-to-play model. “What can we learn from Farmville? It all starts with free. Farmville gets people hooked, then sells them virtual tractors. People will buy anything once they’re hooked.”

He suggested that the music industry should be looking more deeply into interactivity and virtual items, as well as social media. “Go inside the social networks with music!” he said.

“How come Facebook doesn’t have music? 8.7 billion minutes are spent a day on Facebook, so why can’t we make a deal – hopefully not individually, but collectively.”

That’s something of a simplification, though. There IS music on Facebook, through apps like iLike, and some virtual items. But Leonhard is absolutely right to say that the explosion in social games has by and large passed music by. In 2010, that will hopefully change.

Musica digitale +12% nel 2009

da adnkronos.com

l consumo di musica digitale nel mondo cresce del 12% con un fatturato complessivo di 4,2 miliardi di dollari. E’ quanto emerge dal rapporto 2010 sul mercato della musica digitale, presentato oggi dall’IFPI, la federazione internazionale dell’industria discografica. Piu’ di un quarto di tutti i ricavi delle case discografiche proviene ormai dai canali digitali, il fatturato dall’online hanno raggiunto i 4,2 miliardi di dollari, facendo registrare nell’ultimo anno, un incremento del 12% ed oggi rappresenta il 27% dei ricavi di tutta la musica venduta. Le vendite di singoli brani nel 2009 sono aumentate di circa il 10% raggiungendo 1,5 miliardi di unita’, del 20% e’ stata invece la crescita di album online scaricati, questo anche grazie all’introduzione di prezzi variabili e all’implementazione di DRM free download. Il brano piu’ venduto del 2009 e’ stato Poker Face di Lady Gaga, con un totale di 9,8 milioni di unita’. Questi in sintesi i numeri piu’ rilevanti del mercato della musica digitale a livello mondiale nel 2009. Sono cambiate anche le modalita’ di acceso alla musica: dall’offerta di contenuti associata ai servizi di connessione a banda larga, allo straming, audio e video, internet e mobile, ai servizi di dowanload gratuito supportati dalla pubblicita’. Nell’ultimo anno le aziende del disco hanno stretto partnership commerciali con operatori che offrono servizi supportati dalla pubblicita’ come Spotify, Deezer, MySpace Music e We7; con gli ISP come TDC in Danimarca, Terra in Brasile e Sky nel Regno Unito; con gli operatori di telefonia mobile come Vodafone e i produttori di cellulari quali come Nokia e Sony Ericsson e con i canali di videosharing come YouTube, Hulu e Vevo.

Musica digitale: i trend del futuro secondo David Kusek

tutto qui

1) Rampant Piracy Continues
2) Strategy of Major Labels
3) Legal Complexity
4) The End of DRM
5) Mobile Strategy is Critical
6) Dominance and Importance of the iPhone
7) Importance of Wireless Broadband
8 ) Consumers Remain Willing to Pay for Exciting New Technologies and Products
9) Convergence of Models

Ricerca Forrester sulla musica digitale nei prossimi anni

Previsioni per la musica digitale nei prossimi anni

Questa immagine

l’hanno caricata su HypeBot ma fa parte di una mega ricerca realizzata da Emarketer (è pure acquistabile…prezzo…ehm…)

Dovrebbe mostrare l’evoluzione futura del mercato musicale (USA)